Non leggete come fanno i bambini, per divertirvi, o come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere!

Gustave Flaubert

sabato 17 luglio 2010

I Nulla osta sempre più numerosi, tanto quanto l'ignoranza

Sembra quasi che l'importante sia il voto e non l'istruzione, sia ragazzi che genitori scelgono la via più semplice e gratificante per arrivare al diploma, ma la gratificazione c'è davvero?
Quando la scuola alza la bacchetta, i più furbi ci passano di sotto. Troppo studio, voti bassi, e la rigidità; questi i motivi che mettono in fuga gli studenti soprattutto dal liceo classico e scientifico. Negli ultimi tre anni, raccontano, le regole improntate al maggiro rigore volute dai ministri Fioroni e Gelmini (il 5 in condotta, gli esami di riparazione, i corsi di recupero, il 6 obbligatorio in ogni materia per accedere alla maturità) hanno messo in fuga gli studenti meno preparati, che invece di scegliere questa volta, un indirizzo più adatto a loro, hanno optato per le scuole private, confessando che lì i voti sono più alti; i genitori sono anche disposti a mettere la mano al portafoglio pur di avere un figlio diplomato da un liceo classico o scientifico ad alti voti.
I nulla aosta per cambiare scuola sono in aumento "A me ne hanno chiesti venti-racconta Mario Musconi, capo del liceo Newton di Roma- soprattutto per andare nelle private perchè pensano che siano le più facili. La maggior parte sceglie i diplomifici, non scuole serie" così dice anche Daniela Scocciolini "Ciò che conta è il titolo. Per lo più i ragazzi si spostano a gennaio, sopo la prima pagella." Al primo ostacolo, oggi, anche i più grandi (non solo quelli del primo anno) fanno i bagagli per andarsene.
Una studentessa che ha fatto questo passaggio, ha raccontato che nella scuola che frequentava prima, aveva 3 e o 4, e che di là sono diventti 7 o 8. E' chiaro che il metro è diverso. E' normale che molti presidi non accettino di fare i nulla aosta per questo motivo, ma bisogna darli per legge; gli unici che possono negarlo sono le stesse scuole paritarie; ma loro non lo rifiuterebbero mai. Di chi è allora la colpa? Della legge? Della scuole paritarie? O degli stessi alunniche pur di avere un diploma con voti alti tra le mani, senza badare alla preparazione, farebbero di tutto?

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