Non leggete come fanno i bambini, per divertirvi, o come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere!
Gustave Flaubert
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domenica 11 novembre 2012
L'inverno del mondo
"L'inverno del mondo" è il secondo libro della Trilogia del Mondo, la nuova saga dello scrittore inglese Ken Follet, da subito in cima alla classifica dei libri più venduti in Italia. Follet questa parla della storia del novecendo attraverso la ricostruzione di cinque famiglie appartenenti a nazioni diverse, le cui azioni avranno ripercussioni formidabili. All'alba dell'ascesa del Nazionalsocialismo le vite di numerosi personaggi creano un vortice di eventi e situazioni che cambieranno per sempre la storia del mondo. Ritroviamo i figli ormai cresciuti dei protagonisti del primo romanzo "la Caduta dei Giganti". La storia si apre a Berlino, dove nel '33 Hitler, sfruttando il clima di sconfitta a rassegnazione del popolo tedesco dopo la fine della prima guerra mondiale, prende il potere e istituisce la sua dittatura Nazista. Il regime non ammette opposizioni, gli avversari politici vengono arrestati ed eliminati sistematicamente. Ethel e suo figlio Lloyd (che abbiamo incontrato nel primo libro) saranno testimoni della violenza della dittatura di hitler dovendosi confrontare con la brutalità della Gestapo e con il clima dell'odio razziale.
Il libro rapisce sin da subito grazie alle vivide immagini e descrizioni. "L'inverno del mondo", libro storico o opera massima di Follet, in ogni caso fa riflettere su uno dei periodi storici più importanti della nostra storia.
sabato 1 settembre 2012
Il respiro del mare
Ancora per la casa editrice Franco Mannarino un altro libro importante sempre di Sergio Ruggero: "Il respiro del mare". Importante perchè? Certamente perchè è stato scelto per la finale del Premio Letterario Giovane Holden di Viareggio che ha fatto registrare oltre 1400 partecipanti provenienti da tutta Europa. Una bella soddisfazione per l'autore, per la casa editrice ancora giovane ma in picco verso la crescita e per la Calabria! Un premio per la sua storia!
LA TRAMA
Nel 1571 un nobile di Amantea finanzia
una galea da guerra e partecipa con trenta amanteoti alla Lega
cristiana promossa da Pio V per soccorrere l’isola di Cipro assediata
dagli islamici ottomani, e contrastare la loro inarrestabile avanzata
verso il cuore della cristianità.
Sbardo è un giovane pescatore di Amantea, ed è affascinato da Mariella, una ragazza con il volto sfigurato da bambina in circostanze strane. La ragazza ha un dono, sa ascoltare il vento dal quale trae ispirazione per raccontare le romanze. Il giovane si assolda per necessità e si imbarca per la guerra, combattendo nella famosa battaglia di Lepanto e vivendo un’incredibile avventura all’insegna del pericolo costante e dell’ansia del ritorno.
Ma una terribile minaccia insidia la ragazza e la vecchia "Curandera" con la quale vive, un pericolo strisciante che esplode all’improvviso e che pare destinato a travolgere ogni cosa, e che soltanto il ritorno di Sbardo potrà sventare, se mai Sbardo riuscirà a ritornare.
Sbardo è un giovane pescatore di Amantea, ed è affascinato da Mariella, una ragazza con il volto sfigurato da bambina in circostanze strane. La ragazza ha un dono, sa ascoltare il vento dal quale trae ispirazione per raccontare le romanze. Il giovane si assolda per necessità e si imbarca per la guerra, combattendo nella famosa battaglia di Lepanto e vivendo un’incredibile avventura all’insegna del pericolo costante e dell’ansia del ritorno.
Ma una terribile minaccia insidia la ragazza e la vecchia "Curandera" con la quale vive, un pericolo strisciante che esplode all’improvviso e che pare destinato a travolgere ogni cosa, e che soltanto il ritorno di Sbardo potrà sventare, se mai Sbardo riuscirà a ritornare.
Un romanzo storico che impianta le sue radici nella bella Amantea facendoci vivere le sue tradizioni e la sua storia!
Un romanzo in cui la superstizione e la paura prende il sopravvento, imbruttendo la realtà!
Un romanzo in cui vince l'amore, quello sincero e genuino a discapito dell'invidia e... del mistero delle streghe! Ruggero ci fa meglio comprendere come una mente offuscata dalla paura ci possa trascinare in un baratro senza fondo nè via di uscita, commettendo ingiustizie e violenze nei confronti dei più innocenti! Le streghe non sono mai esistite, sono state frutto di una immaginazione che la Chiesa, la superstizione e la paura dell'inferno hanno alimentato! L'amore vero, quello si, c'è sempre stato e anche questo, troppo spesso condannato!
La Calabria si fa ancora sentire e si rende partecipe della storia anche in questo romanzo dai profumi del mistero e profumi di terre lontane portati dal vento del coraggio, dell'altruismo, della fede vera e dell'onestà!
Non possiamo dire che la storia raccontata sia vera...ma quante persone sono morte nelle battaglie? Quante hanno patito per la società nella quale vivevano? Quante sono stati riconosciuti eroi nelle guerre? Quante sono state date per dispersi negli scontri, e quante di queste sono sopravvissuti? Quante hanno lottato per il proprio amore, e quante hanno attraversato oceani e pericoli per ritrovarlo? Quante sono state vittime di violenze carnali e mentali? Quante sono state uccise tra le fiamme pur avendo praticato del bene?
...in sintesi, chi potrebbe mai affermare che Ruggero, anche se inconsapevolmente, non abbia raccontato squarci di storie vere?
Leggere per scoprire!
venerdì 31 agosto 2012
"La Rosa d'Ajello" a Falerna
"Caro Vincenzo, nel ringraziarti ancora per avermi proposto a Falerna per la prima volta, mi pregio di invitarti alla presentazione de’ “La Rosa d’Ajello” che, su determinazione del Sindaco e della Vs Amministrazione, è stata fissata per la sera del 9 Agosto nella piazzetta di Castiglione. La serata sarà condotta da Armido Cario, che mi ha già presentato a Lamezia e con il quale ho intavolato una proficua relazione intellettuale. Ovviamente avrei piacere che ci fossi anche tu, magari con un tuo autorevole intervento, visto che hai letto ed apprezzato la prima versione dell’opera, a qualificare una serata che tutti noi cercheremo di rendere interessante.
Grazie, ti aspetterò"
Sergio Ruggero
Grazie, ti aspetterò"
Sergio Ruggero
mercoledì 29 agosto 2012
La rosa d'Ajello
Nell'etichetta:storico, voglio proporvi un'interessante libro.
"La rosa d'Ajello" di Sergio Ruggero.
Un romanzo d’amore ambientato nella Ajello del tredicesimo secolo nel quale l'autore riesce brillantemente a mescolare la realtà e la fantasia,storia e leggenda,usi e costumi. Che è un appassionato del passato storico del suo paese (Amantea) e dintori, lo si nota subito, egli dimostra d'avere una conoscenza chiara del tempo storico nel quale inserisce il suo romanzo! Non solo un romanzo storico, è un romanza d'avventura,d'amore, di potere,di amicizia, di sete di conoscenza! Ruggero ci mostra una calabria tutta nuova,svelando una terra che gli stessi abitanti non conoscono! questo è lo scopo: portare la storia calabrese e la fantasia a chi non crede che la calabria ha avuto un ruolo da protagonista nello sconvolgere le sorti della storia che abbiamo studiato. La storia prima di farla, si vive;prima di studiarla, si sogna!
Nella decima edizione della fiera del libro con il tema "la vita inaspettata" il libro è stato presente nella sessione dei libri calabresi ecco alcuni scatt:
clicca QUI per vedere la locandina
"La rosa d'Ajello" di Sergio Ruggero.
Un romanzo d’amore ambientato nella Ajello del tredicesimo secolo nel quale l'autore riesce brillantemente a mescolare la realtà e la fantasia,storia e leggenda,usi e costumi. Che è un appassionato del passato storico del suo paese (Amantea) e dintori, lo si nota subito, egli dimostra d'avere una conoscenza chiara del tempo storico nel quale inserisce il suo romanzo! Non solo un romanzo storico, è un romanza d'avventura,d'amore, di potere,di amicizia, di sete di conoscenza! Ruggero ci mostra una calabria tutta nuova,svelando una terra che gli stessi abitanti non conoscono! questo è lo scopo: portare la storia calabrese e la fantasia a chi non crede che la calabria ha avuto un ruolo da protagonista nello sconvolgere le sorti della storia che abbiamo studiato. La storia prima di farla, si vive;prima di studiarla, si sogna!
Nella decima edizione della fiera del libro con il tema "la vita inaspettata" il libro è stato presente nella sessione dei libri calabresi ecco alcuni scatt:
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martedì 18 ottobre 2011
Il rapposto tra uomo e libero arbitrio nell'Umanesimo
"Non ti ho dato, o Adamo, nè un posto determinato, nè un apetto proprio, nè alcuna prerogativa tua, perchè quel posto, quell'aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto secondo il tuo voto e il tuo consiglio ottenga e conserve. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te le diterminerai da nessuna barriera costretto, secondo il tuo arbitrio, alla cui podestà ti consegnai. Ti posi nel mezzo del mondo perchè di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere rigenerarti nelle cose superiori che sono divine". Così scrive Pico della Mirandola ne "Oratus hominis dignite" per affermare il concetto di "homo novo" che prende forma nell'Umanesimo.
Dio ha creato il mondo che ci appare, con bellezza e magnificenza, ma pensò che dovesse essere popolato non solo da animali ma anche da un'altra specie che potesse ammirare la bellezza e affermarsi con la ragione. L'uomo sin dal principio è stato posto al di sopra di tutte le mortali cose e Dio ad egli ha dato il libero arbitrio, di decidere il proprio luogo, il posto sul mondo. La natura degli altri è limitata e contenuta da leggi che Lui ha prescritto mentre l'uomo può decidere le proprie leggi impedito da nessuna barriera.
Il mondo medievale aveva stretti e inflessibili schemi nel quale l'uomo doveva badare solo all'anima e non a cose effimere, come il suo affermarsi nel progresso poichè per la vita ultraterrena, tutto ciò non servirà. Il duro schema medievale lo ritriovamo già, come primo impatto, nella vita stessa che era gerarchizzata e dalla quale non vi era liberazione e remissione. L'uomo era in balia della fortuna, del destino e dei pregiudizi. E' chiaro allora che nell'Umanesimo si ha, per questo aspetto, una vera rivoluzione nella quale le barriere, i limiti dell'agire umano vengono abbattuti.
domenica 16 ottobre 2011
Il libro scritto in una sola notte "Il testamento di Satana"
Due settimane fa, di lunedì, mi ero sdraiata sul divano davanti la televisione pronta per una nuova puntata di Vojager dove tra le tante interessanti indagini mi ha colpito in particolar modo l'indagine sui libri proibiti, uno tra questi: Il testamento di Satana... quello con ben 5 croci sulla copertina, giudicato PERICOLOSISSIMO!
Il mistero mi ha sempre attratta come una calamita così dopo essermi incollata allo schermo eccomi fiondata sul web e così ho scoperto questo interessantissimo romanzo sulla storia del testamento stesso che vi invito a leggere!
Interessante romanzo storico di Richard Dubell, pubblicato in Italia da Piemme, ambientato in Boemia, più precisamente nel castello di Praga nel 1612. Alla morte di re Rodolfo II viene aperto il cosiddetto “Gabinetto delle Curiosità”, e fra gli orrori e le stranezze contenute in quella stanza emerge un manoscritto inquietante che era stato nascosto in quel posto secoli addietro: è il Codex Gigas, meglio conosciuta come la “Bibbia del diavolo”.
Si dice si tratti di un libro maledetto, in quanto scritto in una sola notte da un monaco che aveva venduto la propria anima al diavolo e murato vivo perchè riconosciuto colpevole di un orrendo crimine: cariche di un sapere demoniaco queste pagine sono entrate nelle brame di diversi signori e signorotti.
A riportare alla luce il preziosissimo manoscritto sarà Polyxena von Lobkowicz donna bellissima ma dall’animo perverso, che sfruttando il suo amante è riuscita ad impossessarsi dell’importante opera, ma non è l’unica a volersi impadronire del manoscritto, anche altri hanno messo gli occhi sull’opera, vogliono impossessarsi di quello scritto capace di parlare ai recessi più oscuri della nostra anima.
Ed è per questo che chi sa dell’esistenza del manoscritto e ne vuole impedire l’utilizzo da parte delle persone sbagliate si mette subito in moto cercando di impedire che finisca nelle mani sbagliate: si tratta del cardinale Khlesl, arcivescovo di Vienna che con l’aiuto di un suo nipote e di un suo amico si mette subito alla caccia del manoscritto, per impedire che il male si imposessi della terra….
Il mistero mi ha sempre attratta come una calamita così dopo essermi incollata allo schermo eccomi fiondata sul web e così ho scoperto questo interessantissimo romanzo sulla storia del testamento stesso che vi invito a leggere!
Interessante romanzo storico di Richard Dubell, pubblicato in Italia da Piemme, ambientato in Boemia, più precisamente nel castello di Praga nel 1612. Alla morte di re Rodolfo II viene aperto il cosiddetto “Gabinetto delle Curiosità”, e fra gli orrori e le stranezze contenute in quella stanza emerge un manoscritto inquietante che era stato nascosto in quel posto secoli addietro: è il Codex Gigas, meglio conosciuta come la “Bibbia del diavolo”.
Si dice si tratti di un libro maledetto, in quanto scritto in una sola notte da un monaco che aveva venduto la propria anima al diavolo e murato vivo perchè riconosciuto colpevole di un orrendo crimine: cariche di un sapere demoniaco queste pagine sono entrate nelle brame di diversi signori e signorotti.
A riportare alla luce il preziosissimo manoscritto sarà Polyxena von Lobkowicz donna bellissima ma dall’animo perverso, che sfruttando il suo amante è riuscita ad impossessarsi dell’importante opera, ma non è l’unica a volersi impadronire del manoscritto, anche altri hanno messo gli occhi sull’opera, vogliono impossessarsi di quello scritto capace di parlare ai recessi più oscuri della nostra anima.
Ed è per questo che chi sa dell’esistenza del manoscritto e ne vuole impedire l’utilizzo da parte delle persone sbagliate si mette subito in moto cercando di impedire che finisca nelle mani sbagliate: si tratta del cardinale Khlesl, arcivescovo di Vienna che con l’aiuto di un suo nipote e di un suo amico si mette subito alla caccia del manoscritto, per impedire che il male si imposessi della terra….
martedì 8 giugno 2010
La salvezza del Sud dopo 150 anni
In occasione del 150mo anniversario della spedizione dei Mille, Mursia pubblica una voce oltre il tempo e la storia: Alberto Mario, di 35 anni; e per quelli che credono che l'esilio sia una realtà lontana, Mario, disertore dell'imperialregio esercito, è da 12 anni circa in esilio dal suo paese nativo Lendinara, e durante il biennio rivoluzionario conobbe Mazzini e Garibaldi. Un libro con svariati punti di vista dietro una camicia rossa a testimonianza di un travaglio politico e di un nuovo mondo che nulla aveva a che vedere con il Nord al quale Alberto era abituato.
Fresco di stampa , un nuovo saggio edito dall’omonima casa editrice: “Il Romanzo dei Mille” di Claudio Fracassi, un’opera tra storia e verità di singoli individui che hanno eretto la storia stessa; gente come gli stessi Mille “banda di filibustieri”, e il libro parla anche di loro: esuli siciliani, ragazzi veneti, lombardi, in marcia per liberare il Sud. Secondo un garibaldino, tra i Mille vi erano :“Il patriota sfuggito alle galere, il siciliano in cerca della patria, il poeta in cerca d’un romanzo, l’innamorato in cerca dell’oblìo, il miserabile in cerca d’un pane, l’infelice in cerca della morte” ci si arruolava per sfuggire alla legge, per trovar fortuna e l’amore, e anche per rivedere la patria e salvarla, da parte di chi ormai la sognava solo di notte o per chi di notte fissava miserabile la luna pensando che lo stesso chiarore brillava nella terra della sua fanciullezza, ecco allora che la ricordava nei poemi che nostalgico cantava il suo cuore.
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