Non leggete come fanno i bambini, per divertirvi, o come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere!
Gustave Flaubert
Gustave Flaubert
giovedì 12 agosto 2010
L'inchiesta: Amianto nelle scuole
C'è un dato che fa rabbrividire ancor più di quello dei 2.400 edifici scolastici italiani con accertata presenza di amianto. Un dato offerto dal Renam, il Registro Nazionale dei Mesoteliomi, cioè dei tumori della pleura causati proprio dall'amianto. Il Renam dice che tra il 1993 e il 2004 sono stati registrati in Italia oltre novemila casi di questi tumori "con un'esposizione che in circa il 70% dei casi è stata professionale: vale a dire che si tratta di operai, gente che ha trascorso la propria vita nei tanti stabilimenti industriali realizzati con l'amianto, "70%" vuol dire che ci sono altri tremila casi non catalogati. E che fra questi tremila tumori potrebbero esserci tanti, tantissimi bambini. Una strage sileziosa, insomma, che sileziosa sarebbe rimasta se non fosse venuto fuori un dossier riservato del ministro della Pubblica istruzione a confermare tutti gli allarmi di questi ultimi anni, ma anche a condannarci all'enesima beffa: i 358 milioni di euro sbloccati dal Cipe in maggio, che sarebbero dovuti servire anche a rimuovere l'amianto in quelle 2.400 scuole, non ci sono più, svaniti fra le pieghe dell'ultima manovra finanziaria. E' una storia da raccontare anche questa perchè i 358 milioni ci sono e non ci sono, nel senso che stanno lì ma non possono essere spesi, e chissà quando mai potranno essere spesi. Perchè i Comuni che avrebbero dovuto riceverli avevano chiesto, per poterli utilizzare, una speciale deroga al Patto di stabilità al quale debbono strettamente attenersi, e la deroga non è stata loro concessa. Niente deroga, niente soldi, tenetevi l'amianto. Invece i ministri Gelmini e Mattioli, sperando di poterli utilizzare davvero, studiarono una ripartizione che premiava soprattutto il Nord, con la Lombardia in testa che da sola avrebbe ricevuto 49,7 milion. E penalizzarono non solo il Sud, ma anche Roma, non prevedendo neppure un'intervento nelle oltre duecento scuole secondarie superiori dipendenti della Provincia. E limitandosi a concedere solo 17 interventi nelle scuole di competenza comunale in altrettanti municipi della Provincia di Roma che ne conta in tutto 126. E tutti pregano perchè l'amianto, a cominciare da quello delle scuole, resti nascosto il più a lungo possibil: non ci sarebbero in Italia, dicono i tecnici, luoghi di smaltimento sufficienti e sufficientemente attrezzati per eliminarlo davvero tutto. Siamo nel pieno marasma della veità
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