Non leggete come fanno i bambini, per divertirvi, o come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere!

Gustave Flaubert

lunedì 16 agosto 2010

Un libro adatto per fine stagione

Premetto che non avevo mai letto nulla della scrittrice e questo è stato il primo suo libro che ho avuto il piacere di sfogliare.
La recensione che troviamo dietro il libro può sembrare a primo acchitto banale, senza senso..ma la recesione (così come tutto il lbro) gioca sui doppi sensi..dopotutto la stessa vita è un doppio senso.
Ivan Elibisivni (un uomo di circa 34 anni) diventa amico di un ragazzino di 6 anni Luke che vive con la zia in Fucsia Lane del Baile na g'Croithe nell' Irlanda. La zia di Luke si chiama Elizabeth Egan di 34 anni, mentre la madre del bambino è Saoirse (libertà) ventiduenne.
Tutto il romanzo si svolge su delle sequenze diverse ma univoche, le quali riportano il punto di vista di Elizabeth e di Ivan sulle vicende che vivono insieme e non.
Ivan è quello che viene definito un "amico immaginario" che nessuno, all'infuori di Luke può vedere.
Elizabeth è la classica donna in carriera, impeccabile con i suoi tailler neri e i suoi capelli rigorosamente legati dietro la nuca..ma lei non è certo una donna felice. Figlia di una madre che dopo i suoi 12 anni scomparve senza più ritornare, lasciando tre le sue braccia una piccola Saoirse di appena un mese, e di un padre stanco delle scappatelle notturne della moglie, ma speranzoso e fiducioso nel ritorno della donna ogni giorno. Graìnne, la moglie non sapeva che ogni volta che fuggiva di notte lasciava un grande vuoto dientro di se, e una figlia che aspettava il suo ritorno senza chiudere occhio, attendendo che il familiare e così tanto atteso rumore del cancello per correre giù dalle scale e ascoltarla mentre raccontava le sue avventure, che fosse notte fonda o mattina presto. Graìnne riempì il cuore della figlia con speranze e sogni che non vide mai realizzarsi, promise l'amore e la libertà..ma di tutto questo, solo la libertà realizzò, la libertà, il nome di Saoirse, un'altra bambina che voleva la sua mamma e che fu cresciuta dalla sorella. Luke non conosceva suo padre, così come neanche Saoirse in fin dei conti lo sapeva. Suo figlio nacque quando lei aveva 16 anni. L'ospedale avvisò Elizabeth dell'accaduto mentre lei era in fila per il chek-in in areoporto con il fidanzato Mark, e si ritrovò a fuggire e a mollare tutto per tornare dalla sorella, di nuovo, e lasciare Mark solo, di nuovo. Nessuna persona che era entrata nella sua vita era rimasta con lei, non era rimasto Mark, non era rimasta la mamma, non era rimasta la sorella che fuggiva dai suoi doveri imitando una madre che non aveva mai conosciuto.
Elizabeth cancellò allora dalla sua mente i sogni e i desideri, l'immaginazione e la fantasia, cancellò le risate e i sentimenti, ponendo al loro posto il lavoro e la razionalità mentre si trovava a fare da madre per la seconda volta ad un bambino per il quale non provava nessun amore e che oltretutto non voleva.
Ma chi era Ivan? Un amico immaginario che Luke introdusse in casa sua e il suo nome faceva uscire fuori da gangheri Elizabeth; sosteneva che non esistevano amici immaginari, non esisteva nessuno Ivan..ma lui c'era, era lì ad osservarla e lui desiderava che anche lei potesse vederlo...fu così che nacquero i primi segni "d'allarme" Elizabeth riusciva a sentirlo delle volte, ma non bastava...non ancora per trasformare la sua vita.
Un sera lei riesce non solo a percepirlo, ma a trovarselo davanti, e da quel giorno i due si vedono ogni giorno e finiscono inevitabilmente per innamorarsi. Elizabeth pensa che Ivan sia il padre di Sam, amico di Luke e dato il fatto che l'uomo si presenti ogni giorno a casa sua, pensa allora che lui e sua moglie Fiona abbiano divorziato..non riesce a capire che l'uomo che è entrato nella sua vita e quell'uomo-amico immaginario che sembra appena scomparso nella vita di Luke, sono la stessa persona.
Tra Elizabeth e Ivan nasce una bella storia e la donna cambia, diventa allegra e spenzierata capace di dimostrare i suoi sentimenti...
Ma c'è un piccolo problema, Ivan è immortale e invecchiando Elizabeth comincierà a non riuscire più a vederlo e si chiederà dove sarà andato..concludendo che l'ha abbandonata e potrebbe passare tutti i giorni della sua vita, sola e senza amore, aspettando un uomo da una finestra non conoscendo mai la verità. Ivan deve dirle addio e farle capire chi è davvero.
Mentre Elizabeth dorme Ivan la saluta e le confida le più belle parole d'amore e di speranza e sempre mentre Elizabeth è in dormi-veglia rivela all'uomo il suo primo "ti amo" ma lei si sveglia perplessa di quello che ha detto e di ciò che sognato..ma Ivan non è in quella stanza, non tornerà mai più. Dietro di se ha lasciato un'altra donna capace ora di vivere e di amare suo nipote.
Che ne sarà della vita dei due adesso?
Elizabeth saprà chi era davvero quell'uomo?
Vi consiglio di andare allora in libreria e di scoprire tutti i dettagli che per paura di essere noiosa non ho inserito...
E' stato il primo libro che mi ha fatto piangere per l'amore di Ivan, la vita di Elizabeth e del padre...per il concetto del ritorno e dell'addio.
Ma Elizabeth capirà ve lo dico io....sul pavimento della sua casa ricorderà il cognome di Ivan e la città da dove diceva di provenire e che lei non aveva mai trovato... "si la lingua all'inverso, forte vero??" afferma Luke, la lingua che lui e il suo amico immaginario parlavano spesso.
Elizabeth ci mise poco a decifrare il cognome di Ivan Elibisivni : INVISIBILE
e da dove aveva detto che veniva? da una città chiamata Enoizanigammi e che lo stesso Ivan sosteneva che questa città (alla domanda di Elizabeth che chiedeva dove questo luogo si trovasse) era dovunque, in ogni posto...........Enoizanigammi..Ivan Invisibile veniva da Immaginazione sarebbe rimasto lì allora? No Ivan era realtà..solo quelli privi di fantasia non potevano vederlo.

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