L'autore di capolavori come 'Cecità' e 'Memoriale del convento' è deceduto alle 12,45 ora locale (le 13,45 in Italia) nella sua casa di Tias (Lanzarote), nelle isole Canarie, dove viveva dal 1991 dopo le polemiche con la Chiesa portoghese. Inconfondibile il suo stile letterario, in cui le regole della punteggiatura si perdono in frasi lunghissime. A lui è andato il primo e unico premio Nobel per la letteratura in lingua portoghese. Saramago è stato uno degli ultimi e talentuosi scrittori del Novecento, un autore quotidiano, realistico e magico. La sua voce era suadente, accattivante già dalle prime pagine e mostrava il mondo così m'era ma nello stesso tempo sfiorava il mondo fiabesco e la comicità. Nella motivazione del Nobel si accenna ad un intreccio :"immaginazione, compassione, ironia".
Il romanzo riusciva ad avere un'andatura spiraliforme del grande libro della sua rivelazione in Europa: quel Memoriale del Convento che è un eccezzionale escursione nel fondo anche torbido dove la storia, nel suo aspetto cupo, diventa il fondale per capriole di realtà di ogni tipo.
Certamente a dare all'autore il massimo successo fu Cecità che inseriremo in un prossimo post, dal quale libro è stato tratto un film con Ruffalo e Julianne Moore.
Se ricordate, nel second post aveva inderito "Racconto dell'Isola Sconosciuta" dell'omonimo autore; un romanzo tra inconto e realtà, dopotutto è di questa sostanza che è fatta la nostra anima.


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