COSI' SI FABBRICA UN RACCONTO
..Non ho potuto fare a meno di sorridere "Eh!" mi sono detta "quanti quadernini ho buttato, e quanti file ho cancellato di romanzi finiti e lasciati a metà per i quali avevo speso due periodi estivi, con un'unica parola per concludere i miei gesti insensati -ke schifo!" avevo composto un romanzo chiamato "quella notte di ferragosto" una storia tra magia e colpi di scena che riescono a far immaginare al lettore un finale possibile; l'altro romanzo "la prima come fosse l'ultima" era una storia di amicizia e di valori con un triste finale, ma questa storia è rimasta incompleta!
Incomincio allora a leggere l'articolo, venivano evidenziati due punti principali per comporre un racconto:
a) La scrittura vuol dire spuntare molte penne, rompere molte matite, per arrivare ad un risultato occorre provare e riprovare; l'importante è di non smettere mai scrivere, deve essere un lavoro quotidiano anche se quello che si scrive ci può sembrare brutto o semplicemente non abbiamo niente da "buttar giù" intato la mente si allena, ed è un bene, perchè vuol dire che ci guida l'ispirazione, è un attimo
b)Provare a scrivere subito e bene, bisogna scrivere immediatamente nel modo migliore possibile per evitare delle correzzioni di rivista che possono rompore l'armonia che si era creata tra le parole, non bisogna mai dire " lo butto giù tanto per buttarlo giù tanto ci ritorno su" perchè una volta che la frase ha preso un certo andamento, l'occhio e l'orecchio di chi l'ha scritta tendono a replicarla, difficile che riesca a distaccarsi, perciò è sempre bene far leggere i vostri scritti dagli altri per avere un giudizio obbiettivo.
"No!" mi sono allora ridetta "forse non era poi tanto brutto quel romanzo sulla magia..e ora come faccio?"
Vi consiglio caldamente di non fare il mio stesso errore

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